mercoledì 30 gennaio 2008

Un pò di ordine...

Andiamo per ordine. Domenica sera finalmente abbiamo mangiato tutti insieme la torta al cioccolato che mi ha portato Francesco. Che bravo! Ha ammesso di non averla fatta con le sue manine, ma che aveva gentilemnte ceduto la ricetta al Mulino Bianco! Il senso del gusto ha decretato come voto: ottimo!
Lunedì si va a lezione al King's College, la mia buddy Sinita non c'è. Presumo non prendano le presenze, c'è da indagare...La lezione è stata molto interessante, probabilmente grazie alle basi che ci ha lasciato Rolettò! Come dimenticarlo la prima lezione che entra con il papillon, che ci dice che un professore deve anche essere un pò buffone e che ci ha scosso e messo in discussione le nostre idee sul metodo scientifico. Ma, non è tempo di perdersi nei ricordi...se no arriva il cappone induttivista che ne ha di storie da raccontare...Nella prima parte della lezione si chiedeva: data una serie di idee quali sono le prove che la supportano. Esempio, idea: sodio, potassio e calcio sono elementi simili; prova: questi elementi reagiscono in maniera molto simile con gli stessi composti come ossigeno e acqua. Nella seconda parte della lezione, invece (e qui c'è l'aggancio a Rolettò), attraverso una serie di affermazioni a cui dare un punteggio da -5 (completamente in disaccordo) a +5 (molto d'accordo) ci si poteva tracciare il proprio profilo riguardo la natura della scienza.
Le correnti di pensiero considerate erano:
relativismo vs positivismo; induttivismo vs deduttivismo; contestualismo vs decontestualismo; guidato dal processo vs guidato dal contenuto; strumentalismo vs realismo
Con le definizioni a lato, durata del test: 10 minuti...cosa ci avranno capito i colleghi inglesi senza le basi?!
Visita al Tate Modern. Millenium Bridge.Giapponese.
Martedì: ultima lezione con Mary, è irlandese e si capiva! Il lavoro di gruppo consiste nel pensare e presentare velocemente come raggiungere gli obiettivi riguardo gli argomenti del KS4 (Key Stage 4).
Nel pomeriggio siamo andati alla ricerca di un giardino segreto e "fatto" colazione da Tiffany...a Londra!
La sera io e Francesco trovato un pub di nostro gradimento, abbiamo gradito un hamburger! Tanto si è scoperto di essere sani e in forma grazie al test fatto al college: altezza, peso, pressione, pulsazioni, indice di massa corporea, rapporto vita-fianchi, percentuale di grasso nel corpo e per finire una bella vogata!
Mercoledì: oggi il mio ospite è partito...Sono a scuola per il primo periodo e incomincio a seguire lezioni su lezioni. Si nota una grande differenza tra le lezioni per i ragazzini di 11 anni, interessati, e i ragazzi, di 15 anni, disinteressati. Oggi non ho visto fare nessun esperimento, ma comunque le lezioni sono condotte sempre facendo lavorare i ragazzi. Mi è piaciuta particolarmente l'ultima lezione su prede e predatori. Il prof dopo la discussione e la definizione di predatore e preda, proietta alla lavagna: "Is a cow a predator? Is grass prey?" Si sente "Yeeee", indagine sui sì e i no, risultato quasi pareggio, c'è da fare chiarezza!

domenica 27 gennaio 2008

Don't believe anyone including me

Ritenta e sarai più fortunata...e in effetti oggi ad Hyde Park c'erano molti "speakers"! Tutti intenti nei loro discorsi cercando di trasmettere alla folla le loro idee...molti predicavano la presenza o non presenza di Dio, alcuni pregavano, altri parlavano di politica e altri della vita in generale. La gente si fermava, ascoltava, se non d'accordo interagiva con lo speaker. In alcuni casi ne può nascere uno scambio dialettico, anche se allo speaker non piace perdere la propria posizione privilegiata e sopraelevata (si portano le scalette da casa e come se fossero su un palco parlano!), a loro piace giustamente stare al centro dell'attenzione! Il resto del pomeriggio lo abbiamo passato a Camden Town tra le bancarelle, accompagnati dai sapori e profumi orientali, messicani e anche italinani. Un braccialettino come ricordo, una pausa in un pub latineggiante e i donats nel sacchettino per la colazione di domani. Come mezzo di ritorno la scelta è stata obbligata, avete mai visto la fila lungo la via per entrare in metro?! Qui c'era!
Notte a tutti, domani incomincia una nuova settimana!

Happy...

Oggi è stato un giorno speciale! Ho un ospite, Francesco, con cui ho girovagato per tutto il giorno per il centro di Londra: Oxford Street, Regent Street, Hyde Park e Soho! La colazione è stata abbondante, sulla tavola non mancava quasi niente: latte, caffè, pane, marmellata, muffins al cioccolato, corn flakes e i bagles alla cannella. I saldi stanno per finire, ma oggi niente compere...domani, però, un regalino spero di trovarlo! In Hyde Park speravamo di poter assistere a qualche personaggio che parlasse allo "Speaker's Corner", cioè' quell'angolo del parco in cui chiunque può parlare tranquillamente di qualsiasi argomento, insomma il luogo per eccellenza della libera opinione. Da Harrod's c'era la possibilità di farsi truccare, quindi l'ho presa al volo e il mio sguardo si è trasformato. Così ero pronta per la serata! Ci si riposa un attimo da "Starbuck's" con un the caldo, no direi bollente e poi via alla ricerca di un ristorante.
Assistiamo ad un incantevole tramonto su Hyde Park, ma ancora nessuno che parla! Quale occasione migliore per usare le guide che si trovano in libreria per trovare un ristorante di nostro gradimento?! Eccolo trovato, incredibile, girando nelle viette ci spunta davanti! Siamo nella zona di Soho e il ristorante si chiama Masala Zone. Troppo bello e troppo buono, ci mangiamo il gran Thali, dopo qualche boccone ben gradito si incominciano a sentire le spezie che vanno alla testa e le guance si arrossano. Tornati verso casa ricevo una sorpresa: la mug con le fermate dell’underground e un’immancabile scritta “mind the gap”. Grazie Mik e Fair! Manca la torta al cioccolato da mangiare tutti insieme…al più presto!

giovedì 24 gennaio 2008

Queen's School

Finalmente sono stata nella mia scuola inglese in Bushey: Queen's School!!!
Non che tutto sia filato liscio...ma glissiamo e parliamo solo delle cose positive!
Sia ieri che oggi ho assistito a parecchie lezioni...fantastico! Innanzitutto la lezione di scienze non si tiene in classe, ma nel laboratorio, sempre, non una volta l'anno (se va bene)!
Secondo, il laboratorio è come se fosse l'ufficio del professore. Sono gli alunni che si muovono continuamente da una classe all'altra. Ve l'immaginate i nostri studenti che vagano da una parte all'altra dell'istituto, poi ci sarebbe da andarli a recuperare chissà dove!
Terzo, si fa lezione in laboratorio, ma soprattutto la lezione di scienze prevede sempre un laboratorio, cioè un lavoro di gruppo, a volte un esperimento, comunque sempre qualcosa di pratico!
Ci sono delle pecche, non pensate di no! Avete presente lo zaino dei ragazzi che vanno a scuola? sì? Strapieno, a volte più grande del ragazzino stesso...beh, qui, invece hanno una borsetta o un piccolo zainetto con dentro l'astuccio e forse un quaderno. Fin qui tanto meglio, non si spaccano la schiena, perchè i libri e i quaderni li lasciano a scuola.
La domanda è: "Quando studiano? Quando hanno quel momento in cui meditano su quanto fatto a scuola, ci ripensano, lo rivivono, lo rielaborano, lo approfondiscono e si costruiscono un discorso?!". Mahhh.
Quindi la preparazione non sarà eccellente, ma hanno una grande manualità con gli strumenti di laboratorio, a volte troppa. Concentriamoci su ciò che ci può servire: lo stile della lezione.
La lezione di scienze è soprattutto pratica!
Come sono i ragazzini? Io ho visto soprattutto classi con ragazzini di 11/12 anni e mi sono sembrati abbastanza interessati e tranquilli.
Oggi, però, ho assistito anche ad una lezione di una classe di 15enni. Pensate che un ragazzino si è messo a dormire in classe. Seguito poi dal vicno di banco. E due sono finiti in punizione fuori dalla porta!
E' il secondo giorno e ho anche già fatto l'esercitazione antincendio! Incomincia a suonare la campanella durante il break...ma com'è possibile non è ancora l'ora dell'inizio della terza ora (che qui chiamiano "period"), riprende insistentemente e Sinita mi dice che dobbiamo uscire, no panic! Si esce tutti nel cortile della scuola. Dopo qualche minuto i ragazzi si mettono ordinatamente in fila con un professore per gruppo che coordina e con le indicazioni del presdide, head teacher, la cui voce ci giunge dall'autoparlante. E se l'incendio ci fosse stato davvero, l'head teacher si sarebbe sacrificato per il bene della scuola?!
E un sacco di altre cose, non vedo l'ora di ricominciare prossima settimana!

mercoledì 23 gennaio 2008

Tuesday

Ieri, come martedì scorso, abbiamo avuto come insegnante Mary, una lezione privata solo per noi. Mary è gentile, ride e scherza e ci fa anche i complimenti...ci dice pure che il nostro inglese è buono! Riprende l'argomento della lezione scorsa sul sistema scolastico inglese e ci addentriamo all'interno del programma di studio per "key stage 3" facendoci leggere un estratto del curriculum nazionale del 2007 riguardo le scienze.Facciamo un passo per volta, vi incomincio a introdurre l'argomento. Il Curriculum Nazionale Il Curriculum Nazionale, National Curriculum, definisce le discipline fondamentali (core foundation subjects): inglese, matematica, scienze. Queste materie devono occupare l'80% del tempo di insengamento, lasciando alle scuole la gestione del restante 20%. Il governo centrale definisce gli attainment targets, livelli di apprendimento, oggetto di valutazione per ogni key stage. Infatti la struttura della scuola primaria e secondaria è articolata in 4 key stages, alla fine di ciascuno dei quali l'alunno deve aver raggiunto determinati livelli di apprendimento nelle singole discipline. Questi livelli di apprendimento corrispondono all‘insieme di conoscenze, abilità e comprensione che gli alunni devono possedere alla fine di ciascun key stage e sono articolati in 8 livelli (più un livello di eccellenza), di difficoltà crescente. Questa impostazione spinge tutte le scuole a definire programmi che mirano al raggiungimento di questi livelli e ciò genera una certa omogeneità dell'offerta formativa su tutto il territorio nazionale.Key stage 3 riguarda i ragazzi dagli 11 ai 14 anni. Greenwich Nel pomeriggio ci siamo spostati verso Greenwich...sì, proprio quel Greenwichm dove c'è il meridiano, quel posto che è nominato in tutti i libri! Tuttavia niente visita al meridiano, per ora, solo al museo navale.

martedì 22 gennaio 2008

Lezione al King's College

Oggi il gruppo Leonardo si è recato compatto e assonnato a lezione al King's College. Si parte: due passi fino alla via parellala a quella del nostro campus, Finchley Road. Da lì si prende il primo bus che passa: il 13, il 113 o l'82, poche fermate e siamo catapultati a parecchi metri sotto terra, e la domanda sorge spontanea:" ma quanto hanno scavato qui a Londra?!". Direzione: Stratford. Stop: Waterloo. Eccoci al King's, varchiamo l'ingresso con il tesserino dell'Università in bella vista se no un mastino è pronto ad azzannarci o quasi. A lezione ognuno sta con il proprio buddy, io trovo Sinita e vado con lei in aula. Oggi siamo divisi in tre gruppi, scopriamo poi, alla fine delle due ore, di aver affrotnato tutti lo stesso argomento. Vado all'attacco: ora d'incontro, stop preciso della metro, a che punto del mio tragitto devo farle uno squillo...ma sì, chiediamo anche se il viaggio in metro è tranquillo, pare di sì! Allora ho tutti gli elementi per poter incominciare il mio tirocinio a scuola mercoledì. Non aggiungo altro, per scaramanzia. La lezione incomincia tenuta da Christine Harrison, l'altra professoressa che si occupa di noi, oltre a Simon Coffey. Facciamo parecchi esercizi divisi in gruppi. L'impostazione della lezione, come accade sempre, è quella di dedicare la prima parte alla spiegazione dell'insegnante con possibili interventi dei ragazzi, mentre la seconda ora è dedicata agli esercizi ed alla discussione.

La Lezione

L'argomento: i grafici. Gli esercizi:

  • trovare l'errore nel grafico dato il grafico e la tabella di dati I possibili errori sono: l'altezza della colonnina, non corrispondente al dato; la scala utilizzata in modo errato. I ragazzi spesso tendono a riportare solo i numeri della tabella e a non rispettare, quindi, l'unità di misura.
  • descrivere a parole i grafici dati
  • data la descrizione di un grafico disegnarlo
  • data la descrizione in poche parole di ascissa e ordinata disegnare il grafico, un esempio: ordinata, size of telephone bill; ascissa, time spent on internet
  • individuare tra diversi grafici quale corrisponde al testo dato
  • i punti di un grafico interpolare
  • date diverse scale, scegliere quale utilizzare in base alla tabella data, sia per l'ascissa sia per l'ordinata

Argomento interessante. Per un ragazzo leggere, innanzitutto, e poi disegnare un grafico sono delle abilità indispensabili . E' l'adulto di domani che, se esperto, non verrà ingannato da grafici riassuntivi con scale furbescamente adattate. Finita la lezione ci riuniamo, pranzo e via a farsi un giretto per meditare sul colloquio di Michele con Simon e altro.

Turnham Green

Io, Chiara, Mik e Valeria ci dirigiamo verso Turnham Green, un quartiere di Londra, lontano dal centro, con vari negozietti. Scatta il secondo acquisto a Londra: una sciarpa lunghissima, avvolgente, calda, colorata e scontata metà della metà! Vuoi non prenderla con tutto il vento che ci sferza addosso ogni giorno?! E' sopravvivenza, questa! Contenta e stanca si torna verso la via di casa...

lunedì 21 gennaio 2008

Domenica

Da domani incomincia la terza settimana... Sarà una settimana di rivelazione: io scoprirò se finalmente potrò recarmi alla mia scuola a Bushey. Domani vedrò la mia buddy Sinita a lezione, ci parlerò, ci accorderemo definitivamente su orari e posto. Comunque trattengo il fiato fino a mercoledì e poi vi racconto...

domenica 20 gennaio 2008

Open your mind

Si incomincia! Ormai sono qui a Londra da due settimane, gurdando i blog dei miei amici Fair (Chiara) e Mik (Michele) mi è venuta voglia di scrivere, di condividere, di esprimermi, di lasciare una traccia...spero positiva del mio passaggio qui in London! Il titolo del blog non è a caso: "mind the gap". Dovete sapere che, in metro, questo avvertimento viene ripetuto in continuazione, vuoi o non vuoi ti rimane in testa. E' il nostro tormentone lo adattiamo a qualsiasi canzone ci venga in mente, aggiungendo nel testo anche le fermate della metro, come più ci aggrada. Ieri sera io e Fair abbiamo anche improvvisato un balletto. Abbiamo un futuro! Ho un pò di emozioni, impressioni e pensieri da recuperare, da ripescare da queste due settimane passate. Qualcuno disse "panta rei", tutto scorre, tutto cambia continuamente e io spero, nel mio piccolo, che l'entusiasmo iniziale possa riprendere e sospingermi per il resto di questa esperienza lasciando indietro i problemi organizzativi e di poca disponibilità inglese di questa settimana. Scusate, ma non potevo non incominciare se non con questa frase "open your mind", che è un'altra citazione di un tale, non di certo famoso come Eraclito! Quindi con la premessa che cercherò di impegnarmi nel portare avanti questo blog, mi auguro che in molti lascino l'imponta della loro zampina, non abbandonatemi!